The way we were: ritorno al futuro

Se avessi passato un "bel weekend" tutte le volte che me lo sono sentito augurare il venerdì pomeriggio in ufficio, sarei sicuramente una persona migliore. Non posso averne la certezza, but you know; me lo sento parecchio. Però a sto giro, a quanto pare, i sortilegi devono essere stati ascoltati realmente da chi di dovere:… Continue reading The way we were: ritorno al futuro

L’unico contagio che tollero è la forte ispirazione

Chiara, prima settimana di quarantena conclusa, rimetto oggi i jeans dopo una settimana (e solo perché i pantaloni della tuta sono tutti ad asciugare). Nessuno vorrebbe scrivere post come questo. Ma scrivere, è ancora una volta, l'unico antidoto contro la paura. E in queste settimane, per la prima volta dopo tantissimo, di paura mi sa… Continue reading L’unico contagio che tollero è la forte ispirazione

“Lascia che si chiedano cos’hai ancora da ridere!”

Fun facts: sembra che quando scrivi qualcosa e lo condividi pure sul tuo sfigatassimo social, la gente ci clicca, lo legge fino alla fine, e te lo viene pure a ridire. Nel frattempo, finchè ho ancora gli accessi di Netflix (risata nervosa), ne approfitto riguardando in loop Elizabethtown. Quando scrivi qualcosa nel bel mezzo di… Continue reading “Lascia che si chiedano cos’hai ancora da ridere!”

Una scoperta dell’America

Premetto: non so da dove iniziare. Forse ciò che sto per scrivere potrà essere compreso solo da chi nella mia situazione c’è stato o forse c’è ancora. Ma se questo potrà aiutare anche solo uno dei miei vantatissimi 292 contatti, allora avrò vinto. Ho trascorso quest’ultimo anno di magistrale assistendo allo spegnimento di tutti quelli… Continue reading Una scoperta dell’America