Fun facts: sembra che quando scrivi qualcosa e lo condividi pure sul tuo sfigatassimo social, la gente ci clicca, lo legge fino alla fine, e te lo viene pure a ridire. Nel frattempo, finchè ho ancora gli accessi di Netflix (risata nervosa), ne approfitto riguardando in loop Elizabethtown.
Quando scrivi qualcosa nel bel mezzo di un sabato notte istericamente epidemico, e per sollazzo, ti diverti a ricondividerlo sulla tua pagina Facebook, in realtà, per una sorta di inconscio meccanismo salvavita, non riesci a pensare che venga effettivamente letto da qualcuno. Certo, Chiara, what else could have might be happened?
E così ti ritrovi in mezzo a più o meno imbarazzanti/lusinghiere conversazioni che ti fanno un po’ pensare. Le tue amiche ti scrivono in privato, assicurandosi che vada, quanto più (o meno) tutto bene (“Tocca confessare le cose usando il bold in un blog?”) (Ciao Blondie!) Per i più che lo hanno trovato decisamente deprimente, anche se smisuratamente e sinceramente profondo, confesso, di non poter non comprendere i vostri attuali timori. Ma per la cronaca, come diceva qualcuno, “scrivo solo cose tristi perché quando sono felice, esco.”

A motto of the British Special Air Force is: “Those who risk, win”.“
Per provare quindi a rimediare, come dimostrazione pseudo-spontanea della mia innata empatia al ridere in modi scomposti, nonché all’inneggiare scanzonate idiozie, questa va semplicemente a voi.
Per farlo, segue quindi una sorta di super esplicito omaggio al blog di un’editor veramente in-cre-di-bi-le (Ciao amazing Lisa!), che leggendo, in questo momento, mi starà sicuramente odiando perché “honey, da quando ci sei tu mi salutano tutti, sei troppo social con le persone, adesso tutti sanno chi sono.” But the truth is that se dopo 4 mesi che lavoro in un posto nuovo, il barista non mi chiama con un accento simpatico per nome la mattina, e non si ricorda del mio caffè lungo, difficilmente riuscirei a sopravvivere in the jungle dopo un bel po’.

Seguono quindi 5 COSE incredibilmente stupefacenti (+ bonus) che mi sono successe solo negli ultimi 3 giorni:
UNO: Lunedì, 6pm, un bartender e corsa sotto la pioggia
Oltre i confini, sembra funzioni così. Se hai avuto un weekend emotivamente devastante, seguito da un lunedì incredibilmente impegnativo, e le previsioni meteo danno pioggia fino all’ultimo istante prevedibile dalla scienza e dall’essere umano, the only thing you can do is uscire dall’ufficio ed entrare nel tuo bar. E per la prima volta in questi 26anni, giuro, ho preso una sbronza alle 6 di pomeriggio. Accompagnate da risate assordanti, dal mio solito ed impeccabile super fluent English da allegra, e dalla simpatia di un bartender, bicchiere dopo bicchiere, ma soprattutto piatto dopo piatto, abbiamo lasciato che inserisse nel conto tutto ciò di cui prima si sera vantato di averci offerto (So, goodbye Blackie, we will never ever getting back together!) Per non perdere l’autobus al ritorno, abbiamo corso sotto la pioggia, barcollando, come penso di aver fatto solo a 14anni. “E in tutto ciò, non ti sono scappate neanche telefonate/messaggi proibiti? Sei stata davvero brava.” No. Ma mi sono risvegliata nel cuore della notte senza riuscire ad addormentarmi fino alle 7 di mattina, e soprattutto dalla parte sbagliata del letto.
DUE: Ho riniziato a scrivere un bel po’
Era l’ora; ma davvero volevamo continuare ad impegnare le serate partorendo sterili contenuti seo (ossimoro, ti amo) solo per altra gente?
TRE: Il via vai di dolcetti nel pianerottolo
Ho amiche che mi portano cose buone da mangiare per farmi sentire il loro affetto. Ma tu guarda quante cose che ci sono rimaste attaccate dagli episodi di Lizzie McGuire? (Ciao Vale!)
QUATTRO: La rivincita di una Modellista di borse
Bignami: la conosco da 26 anni, è una delle persone più creative che io conosca, e dopo aver lavorato più di un anno per un importantissimo brand, aspettava un indeterminato promesso come la promozione in quinta dopo un’estate di recuperi. Ad una settimana dalla scadenza, le viene riconfermato. Dopo solo due giorni, con una comunicazione dall’alto, vengono bloccate tutte le nuove assunzioni causa, vi giuro, emergenza Coronavirus (Sì, pensavamo anche noi, ma non è stato uno scherzo.) Panico, rabbia, e una buona dose di incazzatura, la sua. Senso di ingiustizia, ennesima delusione da parte del mondo, la mia. Ma lei il lunedì rinizia a spammare cv (si, mentre io annegavo le delusioni cercando i fondi dei bicchieri). Così arrivano colloqui la mattina, nel pomeriggio, e sono solo passati due giorni. Dopo 3, la richiamano, “tutto ok” e le propongono l’indeterminato (oh yeah!). Ma lei ha già altre offerte e percorsi lavorativi più allettanti, di cui prima non conosceva neanche l’esistenza. (FUCK L*******A!) (e ciao Elisa!)
CINQUE: Mio fratello inizia a dire cose
Sì, ho un fratellino di un anno e mezzo poco più. Finalmente, ha deciso che possiamo litigare, ed ha iniziato a rispondere alle mie provocazioni urlandomi dietro tutto il suo dissenso. Non vedo l’ora di farmi dare la sua personale visione del mondo e lasciarmi psicanalizzare dal punto di vista di un bambino; non appena imparerà a parlare.
SEI-SETTE-OTTO-NOVE-DIECI: Spot pubblicitario per il blog con gatto, chitarra e Backstreet boys
Lo so; molti di voi se lo sono perso. Ma fino alle 7 di stamattina, nel ueb, girava un video (di un culo!) di un gatto grigio, e danzante, mentre due ragazze suonano e cantano I Want It That Way, con il dominio del blog in sovrimpressione. Non è per i deboli di cuore, ma i duri, di cuori, ne hanno davvero e ufficialmente due.

