Lettera ad una Ciara ventenne 

Abstract: il mio terapista immaginario mi ha assegnato un compito a casa; scrivere una lettera profondamente sincera alla me stessa di 10 anni fa. No, il mio terapista non è Rob Brezsny. 

“Dear Ciara,

stai per compiere 20 anni, mentre io ti scrivo dal futuro – dove stai per compierne 30. Nonostante, nel 2013, i 30 possano sembrarti così lontani, in realtà voleranno perché non starai mai fermina – so safe your belt, che adesso iniziamo con gli spoiler.

A te che stai per vivere l’ultimo mese da teenager, in realtà il vero teenage dream inizierà dopo i 25 – get ready, sarà un decennio passato a rincorrere sogni, realizzarli e a farsene venire fuori altri cento. Gambe-in-spalla. 

Partiamo col dire che hai finito la triennale, ti iscriverai alla magistrale perché non saprai cos’altro fare nella vita e finirai pure quella mentre continuerai a lavorare in un centro commerciale. No, non lavorerai in una casa editrice, neanche dopo la laurea, o quantomeno per i prossimi dieci anni. Sfiorerai l’obiettivo solo durante un tirocinio curricolare durante gli ultimi mesi della magistrale, ma sarai costretta a cambiare inevitabilmente rotta. Finirai per frequentare un Master in Digital Marketing e capirai che in realtà ti riescono bene molte cose che non avevi ancora preso neanche in considerazione. Inizierai ad avere una fame incredibile che ti farà correre da una scrivania all’altra, incontrare persone e non accontentarsi per un bel po’. 

Fa’ più attenzione alle scarpe, perché scoprirai di non volerti rinchiudere in un ufficio tutto il giorno, e sguazzerai nell’importanza implicita delle doti relazionali. Adesso lavori nell’ufficio comunicazione di una scuola di moda, oltre a un paio di impegni come freelance – imparerai che tutte le realtà lavorative hanno i vari pro e contro, ma almeno qui ti sentirai un po’ a casa. Per adesso, sono decisamente molti di più i giorni in cui torni a casa contenta che non. E forse ti sembrerà pure un sacco di roba, ma arriverai ad oggi e capirai di non aver fatto ancora la metà delle cose che vorresti. 

Preparati emotivamente. Resterai a guardare mentre un sacco di gente se ne andrà. La relazione con la persona con cui stai adesso finirà, ma questo già lo sospetti. Ti innamorerai un’altra volta, sarà una storia importante e su cui vorrai scrivere tantissimo. Poi farà un male cane, ma alla fine saprai celebrare anche il processo con cui rimetterai insieme tutti i pezzi.

Perderai un sacco di persone che ami, e saluterai amici che adesso senti tutti i giorni. Quelli più importanti, sono rimasti, anche a distanza di tempo o cambiando città. Le cose si rompono, e poi si aggiustano anche da sole. Ed in molti casi ti accorgi che non importa quanto grande sia stato il danno. La vita fa ordine e si autoriorganizza magicamente per compensare anche quelle perdite – spesso, in modo meraviglioso. 

Diventerai la sorella maggiore di un fratello – non ne avevamo sempre voluto uno? – e forse questa è la notizia che ti sembrerà più assurda di tutte. Arriverà una mattina di Luglio e avrete 25 anni di differenza, ma continuerete comunque a crescere insieme. D’altro canto, ti ci vorranno comunque ancora un po’ di anni prima di smettere di rispondere istintivamente e per abitudine “si” a chi ti chiede se sei figlia unica e ancora non ti conosce.  

Comprerai casa a 28 anni; una casa piccola, ma tutta tua, e senza chiedere soldi a nessuno. In realtà in dieci anni ne cambierai almeno 5, di case. Imparerai a traslocare come una pro e ad adattarti al cambiamento come una specie rara ma non in via d’estinzione. Sacrificherai, perdendo, un sacco di cose qua e là, tra uno spostamento e l’altro; un po’ come bagagli troppo pesanti per poterti stare al passo, così rapidamente. Finirai per non riconoscere più qual è casa tua. Sebbene questo, comporterà che per sentirti a casa, avrai solo bisogno delle tue persone intorno. Coesisterai anche con questa sensazione.  E no; non dimenticherai mai. Talvolta farai fatica ad essere leggera. La rabbia ti andrà via piano piano, ma in qualche modo troverai un modo per sfruttare anche quella. Devi ancora risolvere un paio di cose, ma continui a pensarci. 

Dirai addio a due dei tuoi nonni, ed una non riuscirai neanche a salutarla come avresti sperato di poter recuperare. Passerai notti insonni ripassando ogni dettaglio. Ripenserai a tutte le volte in cui l’hai fatta arrabbiare da piccola e continuerai a sforzarti di credere che fosse riuscita comunque a capire quanto le avessi voluto bene. Riprova a richiamarla prima di compierne 27, di anni, se ce la fai.

Combinerai un casino con quei capelli. Se solo tu potessi evitare di fare quel balayage biondo a ventitré anni, forse sarebbe meglio. E viaggerai tantissimo; più lo farai, più sentirai il bisogno di farlo ancora di più. Il quadro gigante del planisfero ti seguirà in quasi tutti i soggiorni in cui abiterai e continuerai a fissarlo stordita pensando a quanto ancora ti manca da vedere e conoscere. E ti stupirai delle tue ginocchia – non appena finito di cadere dal motorino o per terra ballando, smetteranno pure di farti male. 

Saluterai la Luna una mattina di Novembre. Uscirai dalla piscina un sabato mattina, troverai un sacco di chiamate senza risposta e deciderai che porre fine alle sofferenze del cane che è stato con te per 15 anni sarà la scelta giusta. Ma la tua empatia quasi patologica per gli animali non finirà con la vostra storia. Continuerai ad innamorarti di tutti i cani e gatti dei tuoi amici finché metterai da parte la paura di non poterne gestire uno tutto tuo volendo viaggiare, ed ecco che ti piomberà in casa Zac, durante un 1 Aprile, come lo scherzo più assurdo di tutti. 

Non hai ancora finito di scrivere quel libro – non ci riuscirai neanche durante una pandemia che ti costringerà a stare chiusa in casa per mesi. Non sai ancora se lo farai; continuerai a tenere un post-it sulla porta che te lo ricorderà ogni mattina quando esci, ma adesso sei quantomeno scesa a patti con l’idea che potrebbe succedere anche a distanza di molti anni, col rischio di dimenticarsi qualche dettaglio. 

Sarai super cool, ma piangerai davvero tantissimo: leggendo un romanzo, guardando un sacco di film, per le ingiustizie, le cose che ti succederanno, le immagini che non potrai cancellare, il tempo che non sarà mai abbastanza, ma soprattutto per ciò che non saprai come spiegarti e che non potrai comunque cambiare. 

Nonostante tutto, e quel tutto vedrai che sarà immenso, sarai felice per la grande stramaggioranza dei giorni, e avrai da annoverarne infiniti motivi, tutti completamente diversi tra loro. 

So have a nice journey Ciara. See you in 10 years.”

C

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